{"id":25,"date":"2017-01-17T17:30:57","date_gmt":"2017-01-17T17:30:57","guid":{"rendered":"http:\/\/blab.unibs.it\/?page_id=25"},"modified":"2019-08-06T13:50:37","modified_gmt":"2019-08-06T13:50:37","slug":"research","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/blab.unibs.it\/index.php\/research\/","title":{"rendered":"Progetto B+"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il progetto B+: un&nbsp;incubatore<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il progetto riguarda la possibilit\u00e0 di utilizzare Brescia e il suo territorio come un laboratorio aperto&nbsp;allo studio, allo sviluppo e alla valutazione di <strong>Modelli e tecnologie per il monitoraggio, il controllo, la&nbsp;<\/strong><strong>pianificazione e la valorizzazione dell&#8217;ambiente<\/strong>. I motivi per cui Brescia \u00e8 un candidato ideale come&nbsp;laboratorio sperimentale \u00e8 evidente nelle caratteristiche naturali e antropiche del territorio: presenza di&nbsp;insediamenti urbani storici e moderni, di insediamenti industriali ad elevato impatto ambientale (energia,&nbsp;siderurgia e altri), la presenza dell\u2019Universit\u00e0 e dell\u2019Ospedale, il territorio a elevata densit\u00e0 agricola, la&nbsp;presenza di campagna, collina e montagna cos\u00ec come di corsi d\u2019acqua e laghi, la storia ambientale e la&nbsp;presenza di siti contaminati, ecc. Quindi lo studio dell\u2019ambiente a Brescia pu\u00f2 essere utilizzato come caso&nbsp;emblematico che porta a proposte e soluzioni esportabili in altri contesti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi specifici identitari del progetto <strong>B+ <\/strong>sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>monitorare e descrivere le interazioni tra i sistemi economici, politici, sociali e le componenti&nbsp;ambientali attraverso la rappresentazione di opportuni indicatori;<\/li><li>raccogliere dati, identificare indicatori e modelli al fine di costruire sistemi di supporto al decisore&nbsp;nella scelta delle politiche per il risanamento e la valorizzazione dell\u2019ambiente e del patrimonio&nbsp;paesaggistico, storico e culturale;<\/li><li>individuare le maggiori criticit\u00e0 ambientali;<\/li><li>definire, implementare e valutare appropriate politiche di pianificazione e controllo;<\/li><li>classificare gli interventi (tecnologie, modelli, processi, etc.) valutandone il potenziale economico e di&nbsp;risanamento\/valorizzazione;<\/li><li>educare i cittadini sulle conseguenze ambientali degli stili di vita individuali (es. eccessivo consumo di&nbsp;prodotti di origine animale ed inquinamento aria, suolo, acqua; raccolta differenziata, utilizzo mezzi&nbsp;pubblici e bicicletta, etc.);<\/li><li>comunicare al pubblico le politiche ambientali;<\/li><li>innescare lo sviluppo di nuove attivit\u00e0 commerciali ed industriali che producano occupazione e&nbsp;ricchezza nel rispetto dell\u2019ambiente e della salute dell\u2019uomo (green economy, bioedilizia, turismo,&nbsp;etc.), e che sostituiscano nel tempo attivit\u00e0 industriali inquinanti ed obsolete.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il progetto B+ \u00e8 un&nbsp;incubatore di progetti, ciascuno risponde ai seguenti criteri:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>progetto inclusivo<\/strong>: occorre coinvolgere tutte le competenze che si rendono disponibili con una&nbsp;modalit\u00e0 partecipativa e collaborativa nella considerazione della progettualit\u00e0 di sistema;<\/li><li><strong>approccio integrato<\/strong>: occorre che i progetti da avviare siano basati sull\u2019integrazione di competenze per&nbsp;affrontare i diversi problemi secondo una visione globale e non parziale e disciplinare;<\/li><li><strong>supporto al decisore<\/strong>: occorre che il metodo con cui si affronta il problema si configuri anche come&nbsp;strumento di supporto al decisore politico che, in ambito ambientale, \u00e8 rilevante. Questo deve&nbsp;contribuire alla costruzione della reputazione e dell\u2019autorevolezza;<\/li><li><strong>promozione culturale<\/strong>: occorre considerare la prospettiva di utilizzare la progettualit\u00e0 e il suo&nbsp;svolgimento per la promozione culturale dei temi ambientali rispetto alla popolazione e agli addetti&nbsp;ai lavori, dal politico all\u2019imprenditore.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Modello di sviluppo<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Obiettivo Ambiente propone l\u2019adozione di uno schema metodologico per definire, comunicare e quindi&nbsp;programmare le attivit\u00e0 di ricerca finalizzate al monitoraggio, la gestione, la pianificazione e la&nbsp;valorizzazione dell\u2019ambiente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I progetti adottano lo schema <strong>DPSIR<\/strong> (proposto da EEA e adottato anche da UNEP e&nbsp;EPA) che definisce e organizza dati, modelli, metodologie e conoscenza per supportare il decisore a&nbsp;formalizzare e implementare politiche di risanamento e valorizzazione ambientale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli elementi del DPSIR&nbsp;sono in relazione di causa-effetto: i bisogni individuali e sociali, le attivit\u00e0 e le infrastrutture necessarie al&nbsp;loro soddisfacimento, i&nbsp;<strong>Determinanti<\/strong>, esercitano&nbsp;<strong>Pressioni<\/strong>, che producono alterazioni sulla qualit\u00e0&nbsp;dell\u2019ambiente e delle risorse naturali, lo&nbsp;<strong>Stato<\/strong>. L\u2019alterazione delle condizioni ambientali determina degli&nbsp;<strong>Impatti&nbsp;<\/strong>sulla salute della popolazione, gli ecosistemi, l\u2019economia, i beni culturali, che richiedono&nbsp;<strong>Risposte&nbsp;<\/strong>di mitigazione degli effetti o valorizzazione del territorio. Le azioni su Determinanti, Pressioni, Stato e&nbsp;Impatti sono il modo con il quale il&nbsp;<em>decision maker&nbsp;<\/em>deve assicurare la salvaguardia della salute, lo sviluppo&nbsp;sostenibile, il benessere sociale e la protezione degli ecosistemi, la valorizzazione del territorio e dei beni&nbsp;culturali. Lo schema proposto offre quindi un approccio per classificare ciascuna tipologia di&nbsp;azione, distinguere i settori d\u2019intervento, individuarne la natura (modello, processo, tecnologia),&nbsp;quantificarne l\u2019impatto, valorizzarne le potenzialit\u00e0 economiche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blab.unibs.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DPSIR-nostro-schema-nuovo-1024x635.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-550\" width=\"847\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/blab.unibs.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DPSIR-nostro-schema-nuovo-1024x635.jpg 1024w, https:\/\/blab.unibs.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DPSIR-nostro-schema-nuovo-300x186.jpg 300w, https:\/\/blab.unibs.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DPSIR-nostro-schema-nuovo-768x476.jpg 768w, https:\/\/blab.unibs.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DPSIR-nostro-schema-nuovo-1200x744.jpg 1200w, https:\/\/blab.unibs.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DPSIR-nostro-schema-nuovo.jpg 1578w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption><strong> I&nbsp;Determinanti&nbsp;(o fattori socio-economici) comprendono i fattori che soddisfano i bisogni individuali e&nbsp;sociali (cibo, materie prime, salute, cultura, sicurezza, relazioni sociali, equit\u00e0, identit\u00e0 culturale, \u2026), le&nbsp;infrastrutture e le attivit\u00e0 che supportano questi settori (industria, agricoltura, produzione di energia,&nbsp;trasporti, ricerca, sanit\u00e0, cultura, governance \u2026). Le&nbsp;Pressioni&nbsp;sono tutte le attivit\u00e0 umane che creano stress sull&#8217;ambiente. Comprendono le modificazioni&nbsp;del paesaggio naturale derivanti da alterazioni dell\u2019ambiente, il rilascio di sostanze inquinanti (in aria,&nbsp;acqua, suolo), lo smaltimento dei rifiuti, la presenza di inquinamento acustico e elettromagnetico, le azioni&nbsp;dirette sull&#8217;ecosistema, l&#8217;ambiente naturale e antropico (beni culturali, \u2026), i comportamenti individuali che&nbsp;contribuiscono alla vulnerabilit\u00e0 personale, il rischio di esposizione o che producono pressioni ambientali. Lo Stato del sistema pu\u00f2 essere monitorato o ricostruito da modelli in grado di valutare l\u2019effetto di diversi&nbsp;livelli di Pressione sulla integrit\u00e0 dell\u2019ambiente naturale e antropico. Gli Impatti sono gli effetti positivi e negativi, causati dalle variazioni dello Stato, sugli ecosistemi, economia,&nbsp;salute, benessere, beni culturali, sicurezza, equit\u00e0. Le Risposte sono azioni intraprese da gruppi o individui nella societ\u00e0 e di governo per prevenire,&nbsp;compensare, migliorare gli impatti sull\u2019ambiente naturale e antropico, sulla popolazione e il suo benessere. <\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto B+: un&nbsp;incubatore Il progetto riguarda la possibilit\u00e0 di utilizzare Brescia e il suo territorio come un laboratorio aperto&nbsp;allo studio, allo sviluppo e alla valutazione di Modelli e tecnologie per il monitoraggio, il controllo, la&nbsp;pianificazione e la valorizzazione dell&#8217;ambiente. 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